In questi giorni giungono dalla Val di Susa le notizie in merito agli scontri contro i dimostranti del movimento No Tav.
A questi cittadini, colpevoli solo di difendere la loro terra e la loro salute, che stanno subendo una inaudita aggressione senza motivo, va la solidarietà della Rete no turbogas.
Aprilia ha avuto modo di incontrare in varie occasioni gli esponenti del movimento No Tav e tutti i cittadini di Aprilia hanno potuto prendere esempio dalla genuinità che sta alla base della protesta No Tav.
Così come accaduto per lo sgombero del presidio no turbogas, anche il movimento no alla tav ha subito una vile aggressione, motivata solo dal profitto di qualche speculatore dei piani alti, volta a difendere una scelta sbagliata per un opera non di pubblica utilità.
Riteniamo questa aggressione un ennesimo esempio del modo sbagliato in cui le istituzioni sostituiscono il confronto con gli enti locali con l'uso della forza impositiva: traspare l'incapacità di governare in modo sostenibile.
Deboli quelle politiche che devono essere sorrette dal ricorso alle armi.
La Rete dei Cittadini contro la Turbogas di Aprilia
giovedì 18 febbraio 2010
18 Febbraio 2010
Turbogas di Aprilia: eco in Polonia
Pubblichiamo molto volentieri un articolo di stampa di Veronika, una ragazza di Varsavia che ha lavorato fino a dicembre 2010 in un progetto di volontariato internazionale all'Ex Mattatoio di Aprilia. Tornata in Polonia ci ha inviato questo link che fà diventare internazionale la nostra battaglia contro la turbogas.
Niedawny wybuch gazu w elektrowni w amerykańskiej miejscowości Middletown w stanie Connecticut, w którym zginęło co najmniej pięć osób, wywołał ponownie falę protestów mieszańców włoskiej prowincji Latina, przeciw budowie elektrowni gazowej w Aprilii.
fot. commons.wikimedia.org
Walka społeczności lokalnej z Sorgenią Spa, wpływową firmą włoską, która chce zbudować elektrownie gazową, trwa od 10 lat.
Pomimo wielu niezgodności prawnych od 2002 roku kolejno: Ministerstwo Środowiska, następnie Ministerstwo Zdrowia i Ministerstwo Rozwoju Gospodarczego wydały zgodę Sorgeni na rozpoczęcie budowy centrali gazowej o mocy 750 MW w Campo di Carne, tuż koło Aprili, miejscowości oddalonej o 40 km na południe od Rzymu.
Mieszkańcy protestują w obawie o swoje zdrowie, gdyż jak dowodzą badania przeprowadzone na Uniwersytecie Sapienza w Rzymie, elektrownia spalając miliony metrów kwadratowych gazu rocznie, wytwarza jednocześnie niezliczoną ilość drobnego kurzu, który jest szkodliwy dla ludzi i środowiska. Z badań wynika, że elektrownia zwiększa wilgotność i temperaturę powierza, co zagroziłoby uprawom kiwi, które Aprilia eksportuje na cały świat.
Dodatkowo projekt Turbogazu łamie przepisy dotyczące zagospodarowania przestrzennego terenu. Elektrownia znajdowałaby się bowiem zbyt blisko szkoły podstawowej i miasta, którego liczba mieszkańców przekracza 12.000 osób. Ponadto w pobliżu znajduje się fabryka, produkująca niebezpieczne dla środowiska chemikalia.
W 2006 roku społeczność lokalna powołała i zalegalizowała organizację - „Rete Cittadini contro la turbogas”, dzięki której oficjalnie prowadzi rozmowy z Sorgenią i przedstawicielami władz terytorialnych. Rete Cittadini contro la turbogas, zachęca do wykorzystania alternatywnych źródeł energii, takich jak słońce, czy wiatr. Organizacja złożyła skargę do sądu przeciwko Sorgenii. Pomimo toczącego się procesu budowa nie została zatrzymana i trwa dzień i noc. Podczas licznych manifestacji, blokad dróg i wieców mieszkańcy zbierają pieniądze na opłacenie adwokatów.
"La recente esplosione nella centrale elettrica alimentata gas nella città americana di Middletown, Connecticut, che ha ucciso almeno cinque persone, ha provocato una forte protesta contro le centrali ibride nella provincia italiana di Latina, di cui una ad Aprilia.
Da quasi dieci anni la comunità locale osteggia la costruzione di una centrale ad opera di Sorgenia una influente società italiana. Il Ministero dell'Ambiente, Ministero della Salute e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno dato a Sorgenia il permesso di iniziare la costruzione della centrale a gas con potenza di 750 MW a Campo di Carne, nei pressi di Aprilia, situato a circa 40 km a sud di Roma. I residenti protestano per paura di malattie, perché, come evidenziato da studi condotti presso l'Università La Sapienza di Roma, la centrale elettrica che brucia milioni di metri cubi di gas all'anno, produce innumerevoli polveri sottili, nocive per l'uomo e l'ambiente. La ricerca mostra che la centrale aumenta l'umidità e la temperatura, mettendo a rischio le coltivazioni di kiwi che Aprilia esporta in tutto il mondo. In aggiunta, il progetto viola le regole di pianificazione urbanistica. Infatti, la centrale elettrica si trova troppo vicino alla scuola elementare e ad una città la cui popolazione supera i 12.000 persone (sic!). In aggiunta, vi è una vicina fabbrica, che produce prodotti chimici pericolosi per l'ambiente. Nel 2006 la comunità locale ha dato vita all'organizzazione "Rete Cittadini Contro la Turbogas", per dialogare ufficialmente con Sorgenia e i rappresentanti delle autorità locali. La Rete Cittadini Contro la Turbogas, incoraggia l'uso di fonti energetiche alternative come quella solare o eolica. L'organizzazione ha presentato una denuncia contro Sorgenia. Nonostante il processo in corso la costruzione non è stata fermata e continua, giorno e notte. Mentre la Rete ha organizzato una serie di manifestazioni, blocchi stradali e anche raduni per raccogliere denaro per pagare gli avvocati."
giovedì 11 febbraio 2010
Comunicato stampa
La Rete dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia denuncia da anni l’inadeguatezza del sito scelto da Sorgenia per la realizzazione di una centrale elettrica da 780 MW, impianto che ha ricevuto nell’aprile 2008 una Dichiarazione di compatibilità territoriale “negativa”, ancora oggetto di contenzioso per la richiesta di annullamento presentata da Sorgenia al TAR Lazio, cui il Comune di Aprilia si sta opponendo.
Oltre al mancato rispetto di importanti prescrizioni, cui soggiace l’autorizzazione ministeriale alla costruzione della turbogas di Aprilia, il grave incidente occorso ad un impianto similare nel Connecticut nei giorni scorsi riporta tristemente alla ribalta la fondatezza delle preoccupazioni e delle denunce della Rete.
Quando nel 2003 si valutò positivamente l’impatto ambientale della turbogas di Aprilia, il contesto urbano, almeno “sulla carta”, era profondamente differente. Ora la Rete ritiene che vada da un lato difesa la compatibilità negativa data all’impianto, anche alla luce del Piano comunale di Protezione civile in fase di aggiornamento e approvazione, dall’altro che si richieda una revisione della Valutazione di Impatto Ambientale, che prenda in considerazione la realtà abitativa adiacente il sito in cui, pur in assenza di definitive certezze, Sorgenia ha cominciato a realizzare il megaimpianto di produzione energetica.
La tragedia del Connecticut pone inquietanti interrogativi sull’opportunità di realizzare un impianto potenzialmente molto pericoloso a ridosso di una industria a Rischio Incidente Rilevante come la Isagro, della linea ferroviaria Roma-Nettuno, di un centro abitato da più di 7000 persone e di una scuola dell’infanzia.
Il Comune di Aprilia ha notato di non avere il progetto ufficiale della centrale, depositato presso il MSE, e ne ha chiesta copia al ministero che, semplicemente, l’ha “negata”. La Rete dopo aver incastrato alle proprie responsabilità Bruno Agricola, ne constata la rimozione dal ruolo di direttore generale del MATTM. Queste reticenze e questa “fuga dalle responsabilità” potrebbero avere un costo sociale intollerabile.
Anche l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti ha dichiarato che l’Intesa regionale rilasciata per la costruzione della turbogas ad Aprilia potrà essere ritirata qualora siano venute meno le condizioni di sicurezza per la realizzazione di questa centrale elettrica.
Centrale di cui la Rete ribadisce l’inutilità e di cui, dopo la recente esplosione durante la fase di collaudo della turbogas di Middletown, denuncia l’estrema pericolosità. Un incidente come quello occorso alla centrale statunitense, isolata rispetto all’abitato, potrebbe avere conseguenze catastrofiche se avvenisse ad Aprilia tra la linea ferroviaria, il popoloso quartiere di Campo di Carne, una industria a rischio incidente rilevante e a meno di 2 chilometri dal centro della quarta città del Lazio per numero di abitanti.
Perciò, con ancor più grande apprensione, la Rete torna a chiedere con forza il rispetto delle leggi, dell’ambiente, della salute di centinaia di migliaia di persone e l’immediato blocco dei lavori presso il sito di Campo di Carne finché non sia fugato ogni dubbio sulla sicurezza della costruenda centrale.
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA
Il presidente Filippo Valenti
martedì 09 febbraio 2010
Lunedì 02 Febbraio 2010
La provincia: "Tavolo Interministeriale sulla Turbogas di Aprilia"
martedì 26 gennaio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
COMUNICATO STAMPA
La Rete dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia, alla luce delle ripetute reticenze del Ministero dell’Ambiente (MATTM) sul costruendo impianto di produzione elettrica noto come “turbogas” ad Aprilia, in merito alla perdita di efficacia della Valutazione di Impatto Ambientale del 22 gennaio 2004, cui soggiace l’Autorizzazione Unica del Ministero dello Sviluppo Economico del 02 ottobre 2006 alla costruzione dell’impianto suddetto, ha deciso di denunciare penalmente il Direttore Generale del MATTM Dr. Bruno Agricola per omissione d’atti d’ufficio.
La V.I.A. in questione risulta, inoltre, “gravemente viziata” dall’assenza della necessaria relazione paesaggistica, elemento che la Rete denuncia in una comunicazione inviata al Ministro Sandro Bondi.
La mancanza della relazione paesaggistica causerà inevitabilmente l’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Comunità Europea, che causerà il pagamento di pesanti sanzioni da parte dello Stato italiano.
Per questa ragione la Rete, avendo ravvisato mediante il proprio legale Vanessa Ranieri che questa procedura d’infrazione causerà un danno all’Erario, scriverà alla Corte dei Conti per porre all’attenzione di questo organo dello Stato come questo danno erariale sia la diretta conseguenza dell’atteggiamento omissivo del MATTM rispetto alla validità della V.I.A. della turbogas di Aprilia ed ai “vizi di forma” in essa riscontrabili, come la suddetta assenza della relazione paesaggistica.
In relazione a questi aspetti di preoccupante e dolosa “cattiva gestione” del ruolo di controllo che il MATTM dovrebbe esercitare sulla validità delle prescrizioni cui soggiace l’Autorizzazione Unica del MSE del 02 ottobre 2006 e sulla validità di tutti i passaggi procedimentali che hanno portato al rilascio di questa autorizzazione ministeriale, la Rete intende reiterare l’ignorata richiesta d’incontro al Ministro Stefania Prestigiacomo, per illustrare questo preoccupante quadro di reticenze, omissioni e vizi di forma che rischia di costare caro al Ministero da lei guidato e alle casse dell’Erario, ovvero dello Stato italiano.
La Rete ha, inoltre, sottoscritto insieme a più di venti associazioni apriliane un appello al Comune di Aprilia perché proceda alla stesura e al collaudo di un Piano di Protezione Civile, relativo alla presenza ad oggi sul territorio comunale di ben quattro industrie a rischio incidente rilevante (R.I.R.) sottoposte a normativa “Seveso”. Questo contesto di alto rischio già presente ad Aprilia cozza fortemente con l’intenzione di realizzare in prossimità di una di queste industrie catalogate R.I.R., la Isagro, la gigantesca centrale a ciclo combinato da 750 megawatt, nota come centrale turbogas.
La Rete considera la prosecuzione dei lavori da parte di Sorgenia nel sito di Campo di Carne uno scempio del diritto, considerando che - oltre quanto suesposto - sono palesi le carenze nell’ottemperanza delle prescrizioni al decreto che autorizza la costruzione della centrale, mancando ancora ad oggi una dichiarazione di compatibilità territoriale “positiva” dell’impianto di produzione elettrica alimentato a gas naturale.
In forza di tutto quanto la Rete denuncia da anni e visto l’aggravarsi costante degli abusi che si stanno perpetrando, specificatamente in relazione alla prosecuzione dei lavori di costruzione della turbogas di Aprilia in un quadro “di fatto” e “di diritto” assolutamente allucinante, il movimento scenderà presto in piazza con nuove e forti iniziative popolari, per manifestare la propria indignazione per l’assoluto silenzio delle istituzioni, in questa vergognosa vicenda di disprezzo della legalità a vantaggio di interessi esclusivamente privati, che non porterebbero nessun beneficio al territorio di Aprilia e dintorni e a quanti vorrebbero continuare a viverci senza vedere raddoppiate le patologie letali per sé e per i propri cari.