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lunedì 06 settembre 2010
2010-02-11 La Rete chiede sospensione lavori dopo esplosione centrale in Connecticut Stampa E-mail
giovedì 11 febbraio 2010

Comunicato stampa

La Rete dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia denuncia da anni l’inadeguatezza del sito scelto da Sorgenia per la realizzazione di una centrale elettrica da 780 MW, impianto che ha ricevuto nell’aprile 2008 una Dichiarazione di compatibilità territoriale “negativa”, ancora oggetto di contenzioso per la richiesta di annullamento presentata da Sorgenia al TAR Lazio, cui il Comune di Aprilia si sta opponendo.

Oltre al mancato rispetto di importanti prescrizioni, cui soggiace l’autorizzazione ministeriale alla costruzione della turbogas di Aprilia, il grave incidente occorso ad un impianto similare nel Connecticut nei giorni scorsi riporta tristemente alla ribalta la fondatezza delle preoccupazioni e delle denunce della Rete.

Quando nel 2003 si valutò positivamente l’impatto ambientale della turbogas di Aprilia, il contesto urbano, almeno “sulla carta”, era profondamente differente. Ora la Rete ritiene che vada da un lato difesa la compatibilità negativa data all’impianto, anche alla luce del Piano comunale di Protezione civile in fase di aggiornamento e approvazione, dall’altro che si richieda una revisione della Valutazione di Impatto Ambientale, che prenda in considerazione la realtà abitativa adiacente il sito in cui, pur in assenza di definitive certezze, Sorgenia ha cominciato a realizzare il megaimpianto di produzione energetica.

La tragedia del Connecticut pone inquietanti interrogativi sull’opportunità di realizzare un impianto potenzialmente molto pericoloso a ridosso di una industria a Rischio Incidente Rilevante come la Isagro, della linea ferroviaria Roma-Nettuno, di un centro abitato da più di 7000 persone e di una scuola dell’infanzia.

Il Comune di Aprilia ha notato di non avere il progetto ufficiale della centrale, depositato presso il MSE, e ne ha chiesta copia al ministero che, semplicemente, l’ha “negata”. La Rete dopo aver incastrato alle proprie responsabilità Bruno Agricola, ne constata la rimozione dal ruolo di direttore generale del MATTM. Queste reticenze e questa “fuga dalle responsabilità” potrebbero avere un costo sociale intollerabile.
 
Anche l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti ha dichiarato che l’Intesa regionale rilasciata per la costruzione della turbogas ad Aprilia potrà essere ritirata qualora siano venute meno le condizioni di sicurezza per la realizzazione di questa centrale elettrica.
 
Centrale di cui la Rete ribadisce l’inutilità e di cui, dopo la recente esplosione durante la fase di collaudo della turbogas di Middletown, denuncia l’estrema pericolosità. Un incidente come quello occorso alla centrale statunitense, isolata rispetto all’abitato, potrebbe avere conseguenze catastrofiche se avvenisse ad Aprilia tra la linea ferroviaria, il popoloso quartiere di Campo di Carne, una industria a rischio incidente rilevante e a meno di 2 chilometri dal centro della quarta città del Lazio per numero di abitanti.
 
Perciò, con ancor più grande apprensione, la Rete torna a chiedere con forza il rispetto delle leggi, dell’ambiente, della salute di centinaia di migliaia di persone e l’immediato blocco dei lavori presso il sito di Campo di Carne finché non sia fugato ogni dubbio sulla sicurezza della costruenda centrale.

 
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA
Il presidente Filippo Valenti

 

 
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