Eventi del mese

Luglio 2010 Agosto 2010 Settembre 2010
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 31 1 2 3 4 5 6 7
Settimana 32 8 9 10 11 12 13 14
Settimana 33 15 16 17 18 19 20 21
Settimana 34 22 23 24 25 26 27 28
Settimana 35 29 30 31

(fonte www.kyotoclub.org)
Home
venerd 10 settembre 2010
venerd 13 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA

 

Le dichiarazioni del consigliere regionale Di Giorgi sul suo risentimento delle imprese pontine per la mancata partecipazione alla costruzione della centrale ci colpiscono per almeno due ragioni.

Da un lato viene confermato quanto per anni il movimento no turbogas ha sostenuto rispetto al fatto che tale investimento, oltre ad essere pericolo per la salute, non avrebbe comportato alcuna ricaduta positiva dal punto di vista economico ed occupazionale sul nostro territorio. Solo che da quando la Rete denuncia tale scenario (dal lontano 2006) venivamo tacciati come sprovveduti e miopi rispetto ad una grande opportunità di sviluppo.

Invece questa ridicola protesta del consigliere Di Giorgi (compresa la comica minaccia dell'occupazione del sito) conferma quanto avevamo ed abbiamo ragione.
 
In secondo luogo, se oggi ci si lamenta, domani cosa si farà, quando la centrale andrà in funzione, quando spariranno i marchi di qualità dei prodotti agricoli e l'impresa turistica verranno praticamente annientati?
 
A quel punto il "Di Giorgi" di turno si lamenterà per quanto avvenuto?
 
Lo diciamo in anticipo ed in questo caso speriamo di non dover aver ragione......come spesso è successo visto che in 4 anni di protesta, dopo oltre 40 manifestazioni pubblica partecipate da migliaia di cittadini la Rete ha da sempre denunciato l'inutilità di questa centrale e l'assenza di ritorni positivi per il territorio.

Abbiamo sostenuto con forza che lo sviluppo di questo territorio passa da altri tipi di investimenti, da quegli investimenti capaci di qualificare il territorio per innovazione, rispetto dell'ambiente, e energie sostenibili.
 
Per questo motivo chi oggi si lamenta di non partecipare alla spartizione della torta (vergognoso atteggiamento in barba alla salute ed al futuro dei cittadini) farebbe bene a chiedersi se la scelta di contrastare questo scellerato progetto sia stato giusto, come invece ha fatto la politica negli ultimi 4 anni, senza mai ascoltare le tante denunce dei cittadini.....e se non fosse ora di cambiare idea, non è ancora troppo tardi.

Infine, colpisce come si citi la necessità di interpellare il Governo con una interrogazione rispetto a questo.
Saremmo lieti, se a tale richiesta, se ne aggiungesse una ben più seria da parte dei politicanti di turno e cioè verificare il vergognoso meccanismo autorizzativo che ha segnato la storia di questa centrale che si è dimostrata fuori da ogni regolarità amministrativa ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare, appoggiando le segnalazioni dei cittadini.


A tal proposito invitiamo il consigliere regionale Di Giorgi ed i suoi colleghi politici a leggersi le numerose interrogazioni presentate a tal proposito nelle legislature precedenti del Consiglio Regionale che almeno avevano il buon senso di rappresentare le preoccupazioni per gli interessi generali e non per quelli di pochi im-"prenditori".

RETE DEI CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

 
mercoled 14 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA


(nella foto uno scavo che ha fatto venire alla luce una villa romana nei pressi di Torvaianica - tratta da Wikipedia alla voce "Pomezia")

 

Nell’area in cui è in costruzione la centrale turbogas a Campo di Carne nei giorni scorsi è stata ritrovata, sotto una collinetta che le maestranze a lavoro dovevano spianare, una parete che verosimilmente appartiene ad un edificio di epoca romana.

La Rete cittadini contro la Turbogas di Aprilia, dopo aver denunciato presso la commissione europea la condotta omissiva del Ministero per la Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), già Ministero dell’Ambiente, che continua a non svolgere il suo ruolo di controllo sul rispetto delle prescrizioni nella costruzione della turbogas di Aprilia, ha trovato in questi ritrovamenti archeologici la conferma di quanto denuncia da anni.

I ritrovamenti archeologici, infatti, avvenuti in prossimità della centrale in costruzione, rendono evidente che l’intera zona avrebbe dovuto essere tutelata e non poteva certo ospitare un impianto di produzione energetica, per altro del tutto superfluo al fabbisogno energetico della nostra regione.

Invece l’area è stata ritenuta priva di interesse storico-archeologico, anche a causa dell’atteggiamento discutibile del Sopraintendente ai Beni Archeologici Dott. Francesco Di Mario, su cui chiediamo con forza che indaghi la magistratura.

Negli ultimi quattro anni tutto il lavoro di denuncia compiuto dalla Rete, per mettere in luce la lunga lista di nefandezze ed irregolarità commesse sia prima nell’autorizzazione sia ora nella realizzazione della turbogas a Campo di Carne, si è scontrato contro un muro di gomma. Una condotta reticente e pericolosamente omissiva ha caratterizzato l’operato dei ministri (Ambiente, Sviluppo Economico e Beni Archeologici) e dei dirigenti e funzionari degli stessi, della Regione Lazio con la falsità e il lassismo di Marrazzo e della sua giunta, fino alla Provincia di Latina allora guidata da Cusani e all’amministrazione comunale di Aprilia sotto il sindaco Santangelo.

La turbogas se messa in esercizio aumenterà l’incidenza di tumori, trombosi e leucemie, come si può leggere nei dati rilevati ad esempio a Termoli, dove esiste una turbogas come quella in costruzione ad Aprilia. E le prime vittime dell’inquinamento dell’aria saranno i più deboli, soprattutto bambini, come si constata da studi medico-scientifici sulle “polveri sottili” di comprovato valore e obiettiva serietà.

Il No alla Turbogas non si spegne anzi si leva ancora più forte ora che questi ritrovamenti di ville romane, a lavori di costruzione ormai in fase avanzata, confermano che i gravi dubbi sulla regolarità e sulla completezza delle necessarie autorizzazioni ed adempimenti di legge, nell’autorizzare e nel costruire questa centrale, non sono favole da ambientalisti da strapazzo.

Invitiamo tutti coloro che sono interessati a conoscere e capire qual è il reale stato di cose sulla vertenza No-Turbogas oggi e quali saranno le azioni che si metteranno in campo nei prossimi mesi a partecipare alla cena di autofinanziamento prevista per le ore 20 di questo sabato, 17 luglio, presso il campo sportivo “Buzzi” di Campo di Carne.
 
 
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

 

 
luned 14 giugno 2010

USA: esplosioni gas in Texas, due morti ed 8 feriti

(ANSA) - WASHINGTON, 9 GIU - Due persone sono morte ieri in Texas per l'esplosione di un gasdotto mentre erano in corso lavori di manutenzione. L'incidente, il secondo in 24 ore in Texas, e' avvenuto nel nord, nella contea di Lipscomb, mentre una squadra di lavoratori che stava operando un bulldozer ha danneggiato per errore la conduttura. Due persone sono morte e altre tre ferite. Lunedi' una prima esplosione era avvenuta ad un gasdotto nel sud del Texas, con un bilancio di un morto e 8 feriti.

 

(http://www.in-dies.info) Un'esplosione di gas in Texas ha ucciso una persona e ne ha ferite altre otto in L'incidente è avvenuto vicino a Cleburne, a sud-ovest di Dallas. Una squadra di lavoratori ha accidentalmente trafitto un gasdotto della Enterprise Products Partners, mentre scavava una buca per installare dei cavi. Una grossa palla di fuoco è divampata con un fortissimo boato. La gente vicina ha avvertito una specie di terremoto Il fatto è accaduto ieri alle 14,40 locali (le 20.40 in Italia)

Molti feriti sono stati portati negli ospedali vicini con ustioni. I più gravi sono stati trasferiti a Dallas. Il corpo della persona morta è stato trovato distante dal luogo dello scoppio.

Guarda il video qui

 

 

Questo è quello che potrebbe accadere anche ad Aprilia (LT), dove Sorgenia Spa ("Energia Sensibile" come recita la sua campagna pubblicitaria) sta costruendo una centrale Turbogas all'interno di un cetro abitato da decine di migliaia di persone.

Anche da noi stanno costruendo condutture che porteranno grandi quantità di gas naturale alla centrale, passando vicino a due scuole, una ferrovia, a due strade a grande scorrimento di traffico locale e nazionale (SS Pontina e SS Nettunense).

Se dovesse accadere qualcosa di paragonabile dalle nostre parti, come potremo ringraziare gli ex Ministri Bersani, Scajola, il Ministero dell'Ambiente, il Ministero delle Attività Produttive, il Ministero della Salute ed i vari amministratori regionali e comunali che hanno portato
all'autorizzazione di questo ecomostro, in barba alla sicurezza e alla salute pubblica?

Stavolta si tratta di una tubatura, l'altra volta di manutenzione ordinaria.

 

Ci dicono che useranno "le migliori tecnologie" e che questo tipo di centrali negli Stati Uniti sono all'ordine del giorno (e lì le costruiscono in mezzo al deserto...).

Beh, evidentemente all'ordine del giorno ci sono davvero...

 

 

 

 
gioved 06 maggio 2010
05 Maggio 2010
COMUNICATO STAMPA
La Rete cittadini contro la Turbogas di Aprilia intende opporsi in tribunale ai decreti penali di condanna che in questi giorni stanno raggiungendo decine di attivisti per l’occupazione del sito dove è ora in costruzione la centrale turbogas. La Rete si opporrà non per evitare il pagamento delle sanzioni comminate, ma perché ritiene in linea di principio inaccettabile ritenere “arbitraria” l’occupazione del sito, avvenuta invece con forti motivazioni civiche e politiche, suffragate dal ricorso al principio di precauzione e alla superiore tutela del bene ambiente.

I cittadini non intendono dare un euro per aver fatto "resistenza civile" ed avere espresso il proprio dissenso attraverso una pacifica occupazione, dotata di caratteristiche sociali e politiche tali da non poterla equiparare ad un'occupazione a fini di beneficio privato e/o lesiva di un bene di proprietà.

A tali sanzioni si aggiungono gli avvisi di iscrizione nel registro degli indagati recapitati ad alcuni componenti della Rete, alcuni dei quali sono oggi consiglieri comunali, per la pacifica e silenziosa protesta in Aula Consiliare del 22 Maggio 2007, all’indomani dell’ennesimo spropositato aumento della Tarsu.

Nonostante siano ancora moltissime le pendenze legali e le palesi violazioni dei Ministeri e della società Sorgenia, di nuovo a farne le spese sono soltanto pacifici e semplici cittadini, che hanno deciso in prima persona di difendere il loro territorio dalle speculazioni economiche ed ambientali.

È evidente come questo attacco repressivo/punitivo si inserisca in una logica intimidatoria che punta ad isolare e spaventare i cittadini che hanno deciso di “rialzare la testa” e non subire più passivamente le prevaricazioni e gli attentati alle libertà personali di ognuno. In questo momento è sotto offensiva la solidarietà e l’unità che i cittadini di Aprilia e dei territori limitrofi hanno saputo costruire e dimostrare in più di un’occasione.

Due pesi e due misure! E’ evidente, infatti, il diverso metro di giudizio utilizzato dal personale della questura di Latina che da una parte è rigoroso nell’identificare, denunciare e chiedere condanne per cittadini inermi, mentre dall’altra si astiene dall'intervenire a fronte di palesi e comprovate violazioni compiute da imprese e individui istituzionalmente e politicamente protetti.

Una dimostrazione di un atteggiamento che getta pesanti ombre sul livello di obiettività nell'applicazione della legge e sul ruolo di garante che invece dovrebbero ricoprire questi esponenti. Negli ultimi tre anni la Rete ha subito denunce, multe e richiami in nome di quelle regole che invece ad altri é permesso infrangere impunemente.

Che fine ha fatto il ruolo di garanzia delle istituzioni dovrebbero rispettare a tutti i livelli, in difesa del principio di uguaglianza di tutti di fronte alla legge? Chi deruba e rovina la vita a migliaia di persone può stare tranquillo e farsi beffa della legge e delle rivendicazioni di un territorio. Chi, per contro, solidarizza e supporta le legittime preoccupazioni delle comunità locali viene attaccato ed intimidito con sanzioni.

Perciò la Rete invita tutti coloro che vorranno ad opporsi a tali azioni sanzionatorie, chiamando a testimoniare la natura e lo spirito della nostra occupazione chi vorranno, non ultimi i numerosi consiglieri regionali, sottosegretari, amministratori locali che nei mesi di occupazione hanno occupato insieme ai cittadini, avallando e sostenendo la legittimità della loro azione di disobbedienza civile e divenendo, agli occhi di una legge davvero uguale per tutti, a loro volta occupanti passibili di procedimenti penali a loro carico.
 
 
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

 
marted 27 aprile 2010

Commissione UE: ‘il nucleare non è una fonte rinnovabile’

Per raggiungere l’obiettivo del 17% da rinnovabili entro il 2020, l’Italia dovrà importare energia solare o eolica

17/03/2010 - Per raggiungere l’obiettivo europeo del 17% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, l’Italia sarà costretta a comprare dall’estero energia da fonte solare o eolica. E non potrà contare sul nucleare, dal momento che non è considerato una fonte rinnovabile. È quanto emerge dalle prime previsioni sul raggiungimento del target europeo del 20% di energia da fonti verdi entro il 2020, uno dei tre pilastri della strategia Ue contro il cambiamento climatico, insieme all’obbligo di ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020.
 
“Le prime stime ci confermano che la Ue nel suo insieme riuscirà a raggiungere, e perfino a superare, l’obiettivo del 20%: è un segnale molto positivo che dimostra quanto gli Stati membri prendano sul serio la politica a favore della rinnovabili”, ha detto Marlene Holzner, portavoce del commissario Ue all’energia Gunther Oettinger, come riportato dall’ANSA.
 
Secondo i calcoli della commissione Ue, con la tendenza attuale, i 27 Stati membri arriveranno al 2020 con il 20,3% di energia da fonti rinnovabili (sole, vento, biofuel e biomasse). Dodici Stati (comprese Francia e Gran Bretagna) prevedono sia sufficiente la propria produzione nazionale di rinnovabili, mentre altri dieci saranno in grado di oltrepassare il loro target nazionale: tra questi, la Spagna dovrebbe ‘sforare’ il 20% previsto, raggiungendo il 22,7% e la Germania arriverà al 18,7%, contro il 18% prefissato; l’Austria potrebbe addirittura arrivare al 34%.
 
Tra i Paesi che hanno, invece, ipotizzato un deficit di rinnovabili da coprire con le importazioni, anche da paesi terzi, l’Italia è quella che ha il gap maggiore: 1,17 Mtep su circa 2 in totale. Per questo motivo, insieme a Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Malta, dovremo acquistare energia verde da partner o da Paesi terzi (il nostro Paese ha indicato Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia).

Nel conteggio delle energie verdi non è calcolato il nucleare: “Non lo consideriamo una fonte rinnovabile”, ha precisato la Holzner. “La politica della Commissione non è cambiata”, e continua a considerare fonti rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse.

 
“Senza un adeguato sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’utilizzo di energia verde per il riscaldamento residenziale e industriale, sarà davvero difficile per l'Italia raggiungere gli obiettivi del 2020, cioè il traguardo del 17% di produzione di energia rinnovabile. Attualmente, l'energia rinnovabile copre appena il 7% dei consumi energetici totali italiani.” Lo ha detto pochi giorni fa alla Reuters, a Milano, Costantino Lato, responsabile dell’unità ingegneria della direzione operativa del Gse.
 
“La direttiva consente il trasferimento o l’importazione da altri Paesi”, ha spiegato la Holzner. “L’Italia ci ha detto che non ce la può fare da sola, pertanto è autorizzata a comprare energia rinnovabile, ad esempio dalla Germania, che registra un surplus”. Il raggiungimento del target sull’energia da fonti rinnovabili è diverso per ciascuno Stato, ma è vincolante per tutti. “Se qualcuno non lo rispetterà - ha ricordato la portavoce - scatterà il ricorso alla Corte di giustizia”. La Commissione Ue non ha competenze sul ‘mix energetico’ e quindi non interferisce con le scelte di ciascuno Stato membro.    Entro il 30 giugno 2010 Ciascuno Stato membro dovrà presentare alla Commissione il piano d’azione nazionale che illustri la strategia scelta per raggiungere gli obiettivi del 2020. La Commissione vigilerà sull’attuazione dei piani nazionali, e potrà, se necessario, ricorrere alle procedure d’infrazione contro i Paesi inadempienti.

 

Fonte: www.edilportale.it

Link originale: http://www.edilportale.com/news/2010/03/risparmio-energetico/commissione-ue-il-nucleare-non-%E8-una-fonte-rinnovabile-_18176_27.html

 
mercoled 21 aprile 2010

Comunicato Stampa

 

La Rete cittadini contro la Turbogas di Aprilia, costernata dalla condotta omissiva del Ministero per la Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), già Ministero dell’Ambiente, oggi indegno di questo nome, soprattutto in riferimento alla vicenda della turbogas di Aprilia, ha presentato presso la Corte di Giustizia Europea la richiesta di  “apertura di procedura d’infrazione” verso il suddetto ministero.


Negli ultimi mesi tutti i tentativi, operati dalla Rete mediante il proprio legale Vanessa Ranieri, di porre all’attenzione del MATTM l’avvenuta perdita di efficacia della Valutazione di Impatto Ambientale per l’impianto di produzione elettrica alimentato a gas, ora in fase di realizzazione a Campo di Carne, si sono scontrati contro una condotta reticente e pericolosamente omissiva.


È questa la ragione del ricorso alle sedi di giustizia europee, che verrà illustrato a tutti i cittadini che vorranno intervenire sabato 24 aprile a partire dalle 16.30 presso la sede del Comitato Quartiere Campo di Carne, in via G. Lugo 5.


All’incontro parteciperanno la GISA, associazione dei genitori degli oltre 500 alunni della scuola primaria e dell’infanzia di Campo di Carne, la parrocchia della Beata Vergine Maria e il parroco Don Alessandro Tordeschi, i membri del locale Centro Anziani oltre ovviamente al Comitato Quartiere Campo di Carne. Tutte le suddette realtà stanno collaborando con passione alla buona riuscita dell’evento. Sarà presente anche una delegazione dell’amministrazione comunale.
L’incontro pubblico sarà l’occasione per spiegare, specie a quanti vivono nelle immediate vicinanze della centrale in costruzione le ragioni che spingono la Rete cittadini contro la Turbogas ed il Comune di Aprilia a continuare ad opporsi con convinzione e fermezza a tale scellerato progetto.


La Turbogas, ad esclusione di qualche proprietario di serre nei dintorni, nulla di buono porterà agli apriliani e ai residenti dei comuni limitrofi, rendendo invece ancora più inquinata una zona già fortemente compromessa dalla presenza di molti insediamenti industriali tra cui, è bene ricordarlo, ben 4 impianti a Rischio Incidente Rilevante e aumentando l’incidenza di tumori e leucemie le cui prime vittime saranno i più deboli, soprattutto bambini.


Il No alla Turbogas non si spegne anzi si leva ancora più forte ora che i lavori di costruzione sono iniziati e proseguono spediti pur permanendo gravi dubbi sulla regolarità e sulla completezza delle necessarie autorizzazioni ed adempimenti di legge.

Invitiamo tutti coloro che sono interessati a conoscere e capire oggi qual è il reale stato di cose sulla vertenza No-Turbogas a partecipare a questo importante incontro informativo, in cui si spiegherà come ognuno di noi può fare davvero qualcosa per tentare di scongiurare l’entrata in funzione di un impianto, lo ribadiamo, soltanto inutile e dannoso.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA
Il presidente Filippo Valenti

 
mercoled 21 aprile 2010
 

Conti Sorgenia/ Perdita di 12,2 mln nel primo trimestre. Ricavi in calo (-6,8%) a 635,9 mln

Lunedí 19.04.2010 20:03

Sorgenia ha chiuso il primo trimestre del 2010 con una perdita netta di 12,2 milioni di euro, a fronte dell'utile di 12,9 milioni registrato nello stesso periodo del 2009. I ricavi - si legge in una nota della societa' del gruppo Cir - sono calati a 635,9 milioni, contro i 682 milioni dei primi tre mesi del 2009; l'indebitamento netto passa dagli 1,34 miliardi al 31 dicembre 2009 a 1,52 miliardi.
   
Il risultato netto - informa ancora la nota - risente principalmente di "eventi straordinari", vale a dire il guasto
occorso alla centrale di Termoli (Cb), che ha ripreso a funzionare solo alla fine di marzo. A questo proposito, "sono in corso - comunica Sorgenia - la rinegoziazione a effetto retroattivo dei contratti di fornitura di gas e le procedure di risarcimento dei danni diretti e indiretti per il guasto di Termoli".
   
Prosegue infine la realizzazione del piano industriale nelle fonti convenzionali e nelle rinnovabili. Nel corso del primo trimestre del 2010, spiegano infatti da Sorgenia, è proseguita la realizzazione del piano industriale del gruppo. Nell'ambito della generazione termoelettrica, sono state effettuate le prime prove di accensione della centrale CCGT di Bertonico-Turano Lodigiano (Lodi), la cui entrata in funzione e attesa nel secondo semestre dell'esercizio in corso. Proseguono, inoltre, i lavori di costruzione della centrale di Aprilia (Latina).

Nello sviluppo della generazione da fonte eolica, e prossimo all'operativita completa il parco di San
Martino in Pensilis (Campobasso) da 12 MW. Per quanto riguarda le attivita internazionali nelle energie rinnovabili, la controllata francese Societe Francaise dfEoliennes ha avviato nel trimestre la costruzione di un impianto eolico da 32 MW a Leffincourt, mentre Sorgenia Romania ha ottenuto l'autorizzazione per la realizzazione di un parco eolico da 88 MW.

Nella generazione da fonte solare fotovoltaica, la controllata Sorgenia Solar ha avviato la costruzione di un impianto da circa 3 MW nella provincia di Sassari. Nell'ambito delle energie rinnovabili da biomasse, la societa Sorgenia Bioenergy ha ultimato i lavori di costruzione di un impianto a biomasse da circa 1 MW sito nel comune di Castiglione d'Orcia (Siena), la cui entrata in funzione e prevista entro il primo semestre dell'esercizio.

 
venerd 09 aprile 2010

Puntata del 4 Aprile 2010 di Blob

rAgione Lazio

Video 1/2

 

 

Video 2/2

 
venerd 12 marzo 2010

Comunicato stampa


La Rete cittadini contro la Turbogas di Aprilia è sbalordita dalla campagna di disinformazione che nei scorsi giorni è partita da alcuni articoli comparsi sulla stampa locale. Affermare che la Turbogas rappresenta un'occasione di sviluppo e di lavoro per Aprilia significa fingere di ignorare quanta parte dell'economia già presente sul territorio apriliano subirà un danno irreversibile dalla messa in esercizio di questo impianto, assolutamente non necessario nella nostra regione.

Costruire questo gigantesco impianto rappresenta un affare di ditte private a scapito di tutta la popolazione. Il lavoro temporaneo di qualche centinaio di operai nella fase di realizzazione della centrale è l'esempio di un'effimera ricaduta positiva che verrà pagata da centinaia di migliaia di persone con un danno permanente all'ambiente, alla qualità dell'aria e conseguentemente alla salute.

Non si parla, nel cercare di fare pubblicità positiva alla turbogas, di quanto si svaluteranno le nostre case nel raggio di chilomentri dalla centrale elettrica. Non si parla di quante aziende agricole non potranno più produrre alimenti sani e quanti prodotti agricoli perderanno i marchi di qualità. Sarà impossibile produrre verdura, frutta, vino ed olio biologico con grave danno per un'economia reale che oggi (e non domani) dà lavoro e profitti in modo stabile e costante a decine di migliaia di persone.

La turbogas di Aprilia produce polveri sottili, dire il contrario significa mentire sapendo di mentire. Le bugie su questo impianto inutile, costruito in mezzo ad una popolosa borgata di Aprilia, sono un insulto all'intelligenza di tutti i cittadini e le cittadine.

Energia meno cara? Uno specchietto per le allodole. Più casi di cancro, leucemia e asma: una drammatica certezza, prevedibile attraverso seri studi medici accreditati, ma soprattutto un danno evitabile: questa energia serve solo al profitto di una società quotata in borsa e ai suoi azionisti.

Il contesto ambientale in cui si è scelto di realizzare questa turbogas negli anni è profondamente mutato. Per questa ragione la Rete da più di un anno chiede che la Valutazione di Impatto Ambientale venga fatta da capo o almeno aggiornata e rivista, come prevede la legge italiana ed europea, alla luce dell'incontestabile modificazione
del contesto ambientale e della pericolosità di un impianto costruito tra le case di Campo di Carne e in prossimità di una scuola dell'infanzia.

Perciò la Rete è vicina alle migliaia di cittadini e cittadine preoccupati a ragione per la propria salute e per quella dei propri figli, ai molti agricoltori che guardano con apprensione al futuro delle proprie aziende e delle proprie produzioni. La Rete non intende lasciare il campo libero a chi diffonde falsità, a chi vuole far passare per innocuo e utile un impianto che è inutile, inquinante e pericoloso, realizzato senza che la Regione Lazio si sia dotata di un Piano energetico regionale e senza che, prima di inserire questa turbogas da 780 MW all'interno del contesto industriale apriliano, si sia fatta una Valutazione Ambientale Strategica di questo contesto nel suo insieme.

La Rete continuerà il proprio percorso di mobilitazione forte dell'appoggio di migliaia di uomini e donne che hanno capito come stanno veramente le cose e che non ci stanno a subire l'ennesimo sopruso dei potentati economici e della politica degli accattoni.

La Rete continuerà a informare correttamente tutti coloro che non sono interessati all'elemosina di una grossa società per azioni che, da un lato, (forse) toglie qualche euro in bolletta e, dall'altro, devasta ulteriormente un territorio, che invece andrebbe risanato ed allegerito dal carico che già oggi lo degrada, e condanna i residenti nel raggio di chilometri a respirare particolato ultrafine, causa accertata (tra l'altro) di leucemie e tumori.

La Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia
Il presidente Filippo Valenti

 
gioved 11 febbraio 2010

Comunicato stampa

La Rete dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia denuncia da anni l’inadeguatezza del sito scelto da Sorgenia per la realizzazione di una centrale elettrica da 780 MW, impianto che ha ricevuto nell’aprile 2008 una Dichiarazione di compatibilità territoriale “negativa”, ancora oggetto di contenzioso per la richiesta di annullamento presentata da Sorgenia al TAR Lazio, cui il Comune di Aprilia si sta opponendo.

Oltre al mancato rispetto di importanti prescrizioni, cui soggiace l’autorizzazione ministeriale alla costruzione della turbogas di Aprilia, il grave incidente occorso ad un impianto similare nel Connecticut nei giorni scorsi riporta tristemente alla ribalta la fondatezza delle preoccupazioni e delle denunce della Rete.

Quando nel 2003 si valutò positivamente l’impatto ambientale della turbogas di Aprilia, il contesto urbano, almeno “sulla carta”, era profondamente differente. Ora la Rete ritiene che vada da un lato difesa la compatibilità negativa data all’impianto, anche alla luce del Piano comunale di Protezione civile in fase di aggiornamento e approvazione, dall’altro che si richieda una revisione della Valutazione di Impatto Ambientale, che prenda in considerazione la realtà abitativa adiacente il sito in cui, pur in assenza di definitive certezze, Sorgenia ha cominciato a realizzare il megaimpianto di produzione energetica.

La tragedia del Connecticut pone inquietanti interrogativi sull’opportunità di realizzare un impianto potenzialmente molto pericoloso a ridosso di una industria a Rischio Incidente Rilevante come la Isagro, della linea ferroviaria Roma-Nettuno, di un centro abitato da più di 7000 persone e di una scuola dell’infanzia.

Il Comune di Aprilia ha notato di non avere il progetto ufficiale della centrale, depositato presso il MSE, e ne ha chiesta copia al ministero che, semplicemente, l’ha “negata”. La Rete dopo aver incastrato alle proprie responsabilità Bruno Agricola, ne constata la rimozione dal ruolo di direttore generale del MATTM. Queste reticenze e questa “fuga dalle responsabilità” potrebbero avere un costo sociale intollerabile.
 
Anche l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti ha dichiarato che l’Intesa regionale rilasciata per la costruzione della turbogas ad Aprilia potrà essere ritirata qualora siano venute meno le condizioni di sicurezza per la realizzazione di questa centrale elettrica.
 
Centrale di cui la Rete ribadisce l’inutilità e di cui, dopo la recente esplosione durante la fase di collaudo della turbogas di Middletown, denuncia l’estrema pericolosità. Un incidente come quello occorso alla centrale statunitense, isolata rispetto all’abitato, potrebbe avere conseguenze catastrofiche se avvenisse ad Aprilia tra la linea ferroviaria, il popoloso quartiere di Campo di Carne, una industria a rischio incidente rilevante e a meno di 2 chilometri dal centro della quarta città del Lazio per numero di abitanti.
 
Perciò, con ancor più grande apprensione, la Rete torna a chiedere con forza il rispetto delle leggi, dell’ambiente, della salute di centinaia di migliaia di persone e l’immediato blocco dei lavori presso il sito di Campo di Carne finché non sia fugato ogni dubbio sulla sicurezza della costruenda centrale.

 
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA
Il presidente Filippo Valenti

 

 
marted 26 gennaio 2010

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 12 di 14

Prossimi Appuntamenti

Nessuno
Vai al calendario

Chi Sorgenia

La vera faccia...

Sondaggi

Sei favorevole alla realizzazione di una centrale turbogas ad Aprilia?
 

Turbogas Pontinia

Stampa
Documenti
Links
Rete Cittadini Contro la Turbogas